Informazioni sulle Liste dei Candidati

Introduzione

Questo documento fornisce informazioni sulle Liste dei Candidati alle elezioni del Consiglio Aziendale. Descrive le basi giuridiche, gli aspetti pratici della formazione delle liste e la differenza tra la candidatura in lista e la candidatura individuale.


1. Che cos’è una Lista dei Candidati?

Una Lista dei Candidati è una proposta elettorale congiunta di più candidati per l’elezione del Consiglio Aziendale. Più lavoratori si candidano insieme su una lista, anziché candidarsi individualmente.[1]

Principio di base:
– Una lista è composta da almeno una persona
– Le liste possono contenere un numero illimitato di candidati
– L’ordine dei candidati sulla lista viene stabilito prima della presentazione
– Gli elettori votano per l’intera lista, non per singoli candidati


2. Perché esistono le Liste dei Candidati?

2.1 Contesto giuridico

La Legge sulla Costituzione Aziendale (BetrVG) prevede la possibilità di Liste dei Candidati.[2] Le liste permettono ai lavoratori di candidarsi congiuntamente all’elezione del Consiglio Aziendale.

2.2 Ragioni pratiche per la formazione delle liste

Le liste si formano frequentemente nella pratica a causa di:

Interessi comuni:
– Lavoratori con situazioni professionali o preoccupazioni simili
– Lavoratori dello stesso reparto o area di lavoro
– Lavoratori con modelli di orario di lavoro comparabili

Aspetti organizzativi:
– Coordinamento delle posizioni comuni
– Divisione del lavoro nella raccolta delle Firme di Sostegno
– Gestione congiunta della campagna

Diversi gruppi di lavoratori:

Nelle aziende possono esistere diversi gruppi con interessi specifici:
– Dipendenti di diversi reparti o aree di lavoro
– Studenti lavoratori con esigenze per modelli di orario di lavoro
– Dipendenti a tempo pieno e a tempo parziale
– Lavoratori con diversi contesti culturali o religiosi
– Lavoratori a turni con esigenze specifiche

Ciascuno di questi gruppi può avere le proprie priorità e preoccupazioni che desidera vedere rappresentate nel Consiglio Aziendale.

2.3 Diversità della rappresentanza degli interessi

Un panorama diversificato del Consiglio Aziendale con diverse liste può contribuire a che diverse prospettive e preoccupazioni del personale siano rappresentate nel Consiglio Aziendale. Questo non è legalmente obbligatorio, ma corrisponde alla pratica in molte aziende.

2.4 Mandato e continuità

Mandato e appartenenza all’azienda:
Il mandato del Consiglio Aziendale è di 4 anni.[15] I membri del Consiglio Aziendale devono rimanere dipendenti dell’azienda durante l’intero mandato. Alla cessazione del rapporto di lavoro (per dimissioni, cambio di datore di lavoro, ecc.), l’appartenenza al Consiglio Aziendale si estingue automaticamente.[16]

Rilevanza per la formazione delle liste:
Nella composizione di una lista, le seguenti considerazioni possono essere rilevanti:
– Mix di dipendenti di lunga data e più recenti
– Numero sufficiente di candidati nella lista per garantire Membri Supplenti
– Considerazione del mandato di 4 anni nella selezione dei candidati

Le liste garantiscono continuità:
Quando un membro del Consiglio Aziendale cessa, i Membri Supplenti subentrano. Con la rappresentanza proporzionale, il subentro avviene dalla stessa lista, garantendo che gli interessi comuni della lista restino rappresentati nel Consiglio Aziendale anche con cambi di personale.


3. Tipi di Liste dei Candidati

3.1 Liste sindacali

Definizione:
Liste proposte da un sindacato rappresentato nell’azienda.[3]

Particolarità:
– Necessitano solo di 2 firme di rappresentanti sindacali autorizzati (invece delle consuete Firme di Sostegno)
– I rappresentanti sindacali autorizzati devono appartenere all’azienda e avere diritto di voto
– Notevole facilitazione procedurale rispetto alle altre liste

Vantaggio pratico:
Il numero inferiore di firme richieste facilita notevolmente la presentazione di una lista sindacale.

3.2 Altre Liste dei Candidati

Definizione:
Liste che non vengono presentate da un sindacato.

Requisiti:
– Almeno 1/20 (5%) dei lavoratori aventi diritto di voto come Firme di Sostegno
– In ogni caso sufficiente: 50 firme[4]

Esempi in base alle dimensioni aziendali:

ElettoriRequisito minimo 1/20In ogni caso sufficiente
50350
100550
150850
2001050

Nota sulla denominazione:
Le liste non devono necessariamente essere presentate da sindacati. Qualsiasi gruppo di lavoratori può formare e presentare una lista, a condizione che i requisiti formali siano soddisfatti.


4. Formazione di una Lista dei Candidati

4.1 Fase di preparazione

Passo 1: Identificare gli interessi comuni

I lavoratori che desiderano formare una lista comune dovrebbero prima identificare le loro preoccupazioni comuni. Queste possono includere:
– Regolamentazioni dell’orario di lavoro
– Organizzazione dei turni
– Conciliazione tra famiglia e lavoro
– Esigenze specifiche di determinati gruppi di lavoratori
– Sicurezza sul lavoro
– Clima lavorativo
– Comunicazione con la direzione

Passo 2: Trovare candidati potenziali

All’interno del gruppo di interesse devono essere identificate persone che:
– Soddisfano i requisiti legali per la candidatura[5]
– Sono disposte a soddisfare i requisiti di tempo e contenuto
– Possono rappresentare gli interessi del gruppo

Passo 3: Organizzare la lista

  • Stabilire l’ordine dei candidati sulla lista
  • Coordinare i compiti (raccolta di firme, campagna)
  • Chiarire gli accordi interni

4.2 Requisiti formali

Contenuto della Lista dei Candidati:[6]
– Cognome e nome dei candidati
– Data di nascita
– Tipo di impiego nell’azienda
– Ordine riconoscibile (numerazione progressiva)
– Dichiarazione scritta di consenso di ciascun candidato

Firme di Sostegno:
– Liste sindacali: 2 firme di rappresentanti sindacali autorizzati
– Altre liste: almeno 1/20 degli elettori, un massimo di 50 firme è sempre sufficiente

Presentazione:
– Termine: entro 2 settimane dalla pubblicazione del Bando Elettorale
– Presentare alla Commissione Elettorale
– Far verificare la completezza

4.3 Denominazione della lista

Le liste possono darsi un nome, ma non sono obbligate a farlo. Denominazioni comuni sono:
– Nome del sindacato di supporto (per le liste sindacali)
– Nomi descrittivi (es. “Lista Corrieri”, “Lista Dipendenti del Centro Logistico”)
– Numerazione neutra (Lista 1, Lista 2, ecc.)

La denominazione è stabilita dalla lista stessa, non dalla Commissione Elettorale.


5. Aspetti giuridici

5.1 Protezione contro il licenziamento per i candidati di lista[7]

Per tutti i candidati sulle liste approvate:
– Protezione speciale contro il licenziamento dal momento della costituzione della Lista dei Candidati
– Si applica anche ai candidati non eletti
– Termina 6 mesi dopo la pubblicazione del risultato elettorale

Per i membri eletti del Consiglio Aziendale:
– Protezione contro il licenziamento durante l’intero mandato
– Protezione prolungata: 12 mesi dopo la fine del mandato
– Licenziamenti ordinari esclusi

Per i Membri Supplenti:
– Protezione contro il licenziamento durante la supplenza di un membro titolare
– Protezione prolungata: 12 mesi dopo la fine della supplenza

5.2 Parità di trattamento delle liste

La Commissione Elettorale è obbligata a trattare tutte le liste in modo uguale.[8] Ciò significa:
– Stesse informazioni per tutte le liste
– Stessa pubblicazione di tutte le liste approvate
– Nessun favoritismo o svantaggio per singole liste
– Presentazione neutrale nel Bando Elettorale

5.3 Ammissione delle liste

La Commissione Elettorale verifica le liste presentate riguardo a:
– Completezza formale
– Soddisfacimento dei requisiti di firma
– Diritto di voto ed eleggibilità dei candidati

In caso di difetti formali può essere concesso un termine per la rettifica.[9]


6. Candidatura in lista vs. candidatura individuale

6.1 Candidatura in lista

Vantaggi:
– Possibilità di campagna congiunta
– Divisione del lavoro per compiti organizzativi
– Rappresentanza di posizioni comuni
– Supporto reciproco
– Per le liste sindacali: solo 2 firme richieste

Aspetti pratici:
– Coordinamento all’interno della lista necessario
– Accordi congiunti richiesti
– La posizione sulla lista influenza le possibilità elettorali

6.2 Candidatura individuale

Caratteristiche:
– Candidatura senza legami con altri candidati
– Piena indipendenza nelle posizioni e nella campagna
– Raccolta di Firme di Sostegno necessaria (come per le altre liste)

Aspetti pratici:
– Tutti i compiti organizzativi devono essere gestiti da soli
– Nessuna campagna congiunta
– Completa indipendenza

6.3 Criteri di decisione

La decisione tra candidatura in lista e individuale dipende da:
– Esistenza di interessi comuni con altri candidati
– Disponibilità alla cooperazione
– Capacità organizzative
– Iscrizione sindacale (se si desidera una lista sindacale)


7. Procedura elettorale e dimensione del Consiglio Aziendale

7.1 Dimensione del Consiglio Aziendale

Il numero di membri del Consiglio Aziendale da eleggere è determinato dal § 9 BetrVG e dipende dal numero di lavoratori aventi diritto di voto:

Lavoratori aventi diritto di votoMembri del Consiglio Aziendale
5–201
21–503
51–1005
101–2007
201–4009
401–70011
701–1.00013

Il numero esatto di lavoratori aventi diritto di voto è determinato dalla Commissione Elettorale nella Lista degli Elettori. Questo numero è determinante per la dimensione del Consiglio Aziendale.[17]

7.2 Procedura elettorale: semplificata o standard?

Procedura elettorale semplificata:[11]
Obbligatoria: per 5-100 lavoratori aventi diritto di voto
Opzionalmente possibile: per 101-200 lavoratori aventi diritto di voto
– Decisione: Commissione Elettorale congiuntamente con il datore di lavoro
– Nessun accordo = automaticamente procedura standard

Procedura elettorale standard:
Predefinita per 101-200 lavoratori
Obbligatoria a partire da 201 lavoratori

Applicazione:
– Per 101-200 lavoratori si applica in linea di principio la procedura elettorale standard
– La Commissione Elettorale può concordare con il datore di lavoro la procedura semplificata, ma non è obbligata a farlo
– Nessun accordo = automaticamente procedura standard

7.3 Rappresentanza proporzionale vs. voto maggioritario

Il tipo di elezione dipende dalla procedura e dal numero di liste:

Nella procedura elettorale semplificata:
Sempre voto maggioritario
– Nessuna lista nel senso della rappresentanza proporzionale
– Gli elettori hanno tanti voti quanti sono i seggi
– I candidati con il maggior numero di voti vengono eletti

Nella procedura elettorale standard:
Rappresentanza proporzionale come regola (elezione di lista)
Eccezione: con una sola lista → voto maggioritario
– Con due o più liste → rappresentanza proporzionale

7.4 Rappresentanza proporzionale in dettaglio

Funzionamento nella procedura standard con più liste:

  • Gli elettori votano per un’intera lista
  • I seggi vengono distribuiti proporzionalmente in base alla percentuale di voti
  • All’interno delle liste, i seggi vengono assegnati secondo l’ordine dei candidati

Esempio con 7 membri del Consiglio Aziendale da eleggere:
– Lista A: 60% dei voti → 4 seggi (i primi 4 candidati della Lista A)
– Lista B: 40% dei voti → 3 seggi (i primi 3 candidati della Lista B)

Importante: L’ordine dei candidati sulla lista è determinante per le possibilità elettorali.

7.5 Importanza delle liste per la successione

Con rappresentanza proporzionale: le liste assicurano la continuità degli interessi

Un aspetto particolarmente importante: i Membri Supplenti subentrano dalla stessa lista del membro che cessa.[12]

Esempio pratico:
– La lista “Interessi dei Lavoratori a turni” ottiene 3 seggi
– I candidati 1, 2 e 3 vengono eletti
– I candidati 4, 5, 6 della lista diventano automaticamente Membri Supplenti
Se il candidato 2 cessa (dimissioni, cambio di datore di lavoro):
→ Il candidato 4 della stessa lista subentra
→ Gli interessi dei lavoratori a turni restano rappresentati nel Consiglio Aziendale

Importanza per la formazione delle liste:
– Le liste con più candidati offrono maggiore stabilità
– Gli interessi comuni restano rappresentati nel Consiglio Aziendale anche con cambi di personale
– I Membri Supplenti assicurano la continuità degli interessi della lista durante l’intero mandato di 4 anni

7.6 Importanza pratica delle liste

Se si applica la procedura standard con rappresentanza proporzionale:
– Le liste hanno un’influenza diretta sulla distribuzione dei seggi
– Le posizioni comuni possono essere rappresentate in modo coordinato
– I Membri Supplenti assicurano la continuità degli interessi
– Vantaggio strategico: più candidati = più Membri Supplenti = più stabilità

Se viene concordata la procedura semplificata:
– Voto maggioritario invece di rappresentanza proporzionale
– Le liste non hanno influenza diretta sulla distribuzione dei seggi
– Tuttavia utilità pratica: campagna congiunta, facilitazioni organizzative (specialmente liste sindacali), protezione contro il licenziamento per tutti i candidati della lista

In entrambi i casi:
– Le liste sindacali necessitano solo di 2 firme (grande vantaggio)
– Tutti i candidati della lista ottengono la protezione contro il licenziamento dal momento della costituzione della lista


8. Membri Supplenti e successione

8.1 Cosa sono i Membri Supplenti?

I Membri Supplenti sono candidati che nell’elezione non hanno ottenuto voti sufficienti per un seggio regolare ma hanno ricevuto almeno un voto valido.[13]

Determinazione automatica:
– Nessuna elezione o designazione separata necessaria
– Lo status di Membro Supplente risulta direttamente dal risultato elettorale
– Tutti i candidati non eletti con almeno un voto diventano Membri Supplenti

8.2 Quando subentrano i Membri Supplenti?

Subentro permanente:
Alla cessazione definitiva di un membro del Consiglio Aziendale, un Membro Supplente subentra per il resto del mandato.[14]

Ragioni per la cessazione definitiva:
– Cessazione del rapporto di lavoro (dimissioni, cambio di datore di lavoro)
– Rinuncia volontaria alla carica nel Consiglio Aziendale
– Perdita dell’eleggibilità (es. promozione a dirigente)

Supplenza temporanea:
In caso di impedimento temporaneo, un Membro Supplente interviene solo per la durata dell’impedimento.

Ragioni per la supplenza temporanea:
– Ferie
– Malattia
– Congedo parentale
– Formazioni
– Viaggi di lavoro

8.3 Ordine di successione

Con rappresentanza proporzionale (procedura standard):

L’ordine di successione è regolato dal § 25 comma 2 BetrVG:

  1. Membro Supplente della stessa lista del membro cessato
  2. Ordine: prossimo candidato non eletto di quella lista
  3. Se la lista è esaurita: Membro Supplente della lista che avrebbe ottenuto il seggio successivo secondo la rappresentanza proporzionale

Esempio pratico:

Lista “Interessi dei Lavoratori a turni”:
– Candidati 1-3: eletti (3 seggi)
– Candidati 4-6: Membri Supplenti

Scenario 1: Il candidato 2 si dimette e lascia l’azienda
→ Il candidato 4 della stessa lista subentra permanentemente
→ Gli interessi dei lavoratori a turni restano rappresentati nel Consiglio Aziendale

Scenario 2: Il candidato 1 va in congedo parentale per 6 mesi
→ Il candidato 4 supplisce temporaneamente per 6 mesi
→ Al ritorno del candidato 1, la supplenza termina

Scenario 3: Nell’arco di 2 anni cessano i candidati 1, 2 e 3
→ I candidati 4, 5 e 6 subentrano uno dopo l’altro
→ La lista resta completamente rappresentata nel Consiglio Aziendale
Continuità degli interessi comuni nonostante il cambio completo del personale

Con voto maggioritario (procedura semplificata):
– Subentra il Membro Supplente con il maggior numero di voti
– Indipendentemente dalla lista originale

8.4 Diritti e doveri dei Membri Supplenti

Durante la supplenza:
Diritti completi di un membro titolare del Consiglio Aziendale
– Pieno diritto di voto nelle riunioni del Consiglio Aziendale
– Accesso a tutti i documenti e informazioni
– Diritto all’esonero dal lavoro per le attività del Consiglio Aziendale
Piena protezione contro il licenziamento ai sensi del § 15 KSchG

Dopo la fine della supplenza:
Un anno di protezione prolungata contro il licenziamento
– Requisito: aver effettivamente esercitato attività del Consiglio Aziendale (es. partecipazione a una riunione)

8.5 Considerazioni strategiche per la formazione delle liste

Numero sufficiente di candidati:

Nella formazione delle liste, può essere strategicamente opportuno presentare più candidati dei seggi sperati:

Liste con candidati sufficienti:
– Almeno il doppio dei candidati rispetto ai seggi sperati
– Esempio: la lista spera in 3 seggi → presentare almeno 6 candidati
– Assicura la continuità anche in caso di cessazione di singoli membri

Mix di candidati:
– Combinazione di dipendenti di lunga data e più recenti
– Diversità di prospettive ed esperienze

Continuità degli interessi comuni:
– Anche con cambi di personale, gli interessi della lista vengono preservati
– I nuovi Membri Supplenti rappresentano le stesse preoccupazioni degli eletti originali
– Questo è un vantaggio della formazione delle liste con la rappresentanza proporzionale

8.6 Mandato e sua importanza

Il mandato regolare del Consiglio Aziendale è di 4 anni.[15] Ciò significa:

  • I membri eletti del Consiglio Aziendale e i Membri Supplenti subentrati restano in carica fino alla fine del mandato
  • La prossima elezione regolare avrà luogo nel 2030
  • Durante questi 4 anni possono subentrare più Membri Supplenti della stessa lista
  • La continuità degli interessi della lista per 4 anni è assicurata solo da un numero sufficiente di Membri Supplenti

9. Consigli pratici per la formazione delle liste

9.1 Cronoprogramma

3-4 mesi prima dell’elezione:
– Colloqui con potenziali compagni di lista
– Identificazione degli interessi comuni
– Primi accordi per la formazione della lista

2-3 mesi prima dell’elezione:
– Determinazione dei candidati e del loro ordine
– Inizio della raccolta delle Firme di Sostegno
– Preparazione dei documenti formali

Dopo la pubblicazione del Bando Elettorale:
– Presentazione della lista entro 2 settimane
– Verifica della completezza prima della presentazione

9.2 Organizzazione interna

Distribuzione dei compiti:
– Raccolta delle Firme di Sostegno
– Elaborazione dei documenti della lista
– Comunicazione con la Commissione Elettorale
– Coordinamento della campagna

Coordinamento:
– Riunioni regolari dei membri della lista
– Chiarimento delle posizioni comuni
– Determinazione dei temi prioritari

9.3 Comunicazione

Esterna:
– Presentazione della lista e dei suoi obiettivi
– Spiegazione degli interessi rappresentati
– Rivolgersi ai gruppi di lavoratori rilevanti

Interna:
– Accordi chiari all’interno della lista
– Scambio regolare
– Risoluzione dei conflitti in caso di opinioni divergenti


10. Collaborazione dopo l’elezione

10.1 Nel Consiglio Aziendale

Dopo l’elezione, tutti i membri eletti del Consiglio Aziendale lavorano insieme nel Consiglio Aziendale, indipendentemente dalla lista sulla quale si sono candidati o se si sono candidati come candidati individuali.[12]

Principio:
– Il Consiglio Aziendale è un organo comune
– Tutti i membri hanno gli stessi diritti e doveri
– Le decisioni vengono prese congiuntamente
– La protezione delle minoranze è garantita

10.2 Identità della lista dopo l’elezione

  • Le liste non hanno più significato giuridico formale dopo l’elezione
  • La collaborazione nel Consiglio Aziendale avviene come organo complessivo
  • Le posizioni programmatiche della campagna possono continuare a essere sostenute
  • La cooperazione collegiale è prescritta per legge[13]

11. Domande frequenti

Quante liste possono essere presentate?
Non esiste un limite massimo al numero di liste. Ogni lista che soddisfa i requisiti formali viene ammessa.

Posso candidarmi su più liste?
No. Una persona può candidarsi solo su una singola lista.[14] In caso di candidatura multipla, il candidato viene cancellato da tutte le liste, a meno che non dichiari entro 3 giorni lavorativi quale candidatura intende mantenere.

Una lista deve avere un nome?
No. Le liste possono, ma non devono avere un nome. La Commissione Elettorale può numerare le liste per distinguerle.

Cosa succede se una lista ha meno candidati dei membri del Consiglio Aziendale da eleggere?
La lista può comunque essere presentata. Nell’elezione possono essere eletti solo i candidati effettivamente presenti sulla lista.

Le liste possono essere modificate dopo la presentazione?
No. Dopo la scadenza del termine di presentazione, le liste non possono più essere modificate. I candidati non possono più ritirare il loro consenso.

Occorre essere iscritti al sindacato per una lista sindacale?
I candidati non devono essere tutti iscritti al sindacato. Tuttavia, la lista deve essere firmata da due rappresentanti sindacali autorizzati che appartengono all’azienda e hanno diritto di voto.

Qual è la differenza tra una lista e un “gruppo” nel Consiglio Aziendale?
Una “lista” è una proposta elettorale per l’elezione del Consiglio Aziendale. Dopo l’elezione non esistono “liste” o “gruppi” formali – tutti i membri eletti formano insieme il Consiglio Aziendale.

Possiamo apparire come lista congiuntamente dopo l’elezione?
Giuridicamente, tutti i membri del Consiglio Aziendale hanno lo stesso status. Nel merito, i membri del Consiglio Aziendale possono sostenere posizioni simili, ma non esistono “fazioni” formali.


12. Lista di verifica per la formazione delle liste

Prima della formazione della lista:

  • ☐ Interessi e preoccupazioni comuni identificati
  • ☐ Candidati potenziali contattati
  • ☐ Disponibilità alla cooperazione chiarita
  • ☐ Iscrizione sindacale chiarita (se si desidera lista sindacale)

Nella creazione della lista:

  • ☐ Ordine dei candidati stabilito
  • ☐ Dichiarazioni di consenso di tutti i candidati ottenute
  • ☐ Tutti i dati richiesti completi (nome, data di nascita, impiego)
  • ☐ Numerazione progressiva presente

Firme di Sostegno:

  • ☐ Tipo di firme necessarie chiarito (lista sindacale: 2 rappresentanti autorizzati / altre liste: min. 1/20 degli elettori)
  • ☐ Firme raccolte
  • ☐ Margine pianificato (più firme del minimo richiesto)

Prima della presentazione:

  • ☐ Completezza della lista verificata
  • ☐ Termini rispettati (2 settimane dal Bando Elettorale)
  • ☐ Contatto con la Commissione Elettorale stabilito
  • ☐ Copie della lista realizzate per il proprio archivio

13. Contatti e risorse

Commissione Elettorale:
+4915146306621
ec.dresden@workscouncil-takeaway.com

Sindacati:
NGG (Sindacato dell’Alimentazione, delle Bevande e della Ristorazione)

Basi giuridiche:
– Legge sulla Costituzione Aziendale (BetrVG), in particolare §§ 14, 15
Regolamento Elettorale (WO), in particolare §§ 6-10


14. Osservazione finale

La formazione di Liste dei Candidati è una possibilità di candidarsi congiuntamente all’elezione del Consiglio Aziendale e di rappresentare interessi comuni. La decisione a favore o contro una candidatura in lista dovrebbe essere presa sulla base della situazione individuale e delle preoccupazioni comuni esistenti.

Questo documento serve come informazione oggettiva sugli aspetti giuridici e pratici delle Liste dei Candidati. Per ulteriori domande, la Commissione Elettorale è a disposizione.


Questo documento serve come informazione sugli aspetti giuridici e pratici delle Liste dei Candidati alle elezioni del Consiglio Aziendale 2026. Per questioni legali si consiglia la consultazione di un avvocato specializzato in diritto del lavoro o di un sindacato.


Note a piè di pagina

[1] § 14 Abs. 3 BetrVG – Wahlvorschläge (Proposte elettorali)
[2] § 14 BetrVG – Wahlvorschläge (Proposte elettorali)
[3] § 14 Abs. 4 Satz 1 BetrVG – Wahlvorschläge von Gewerkschaften (Proposte elettorali dei sindacati)
[4] § 14 Abs. 4 Satz 2 und 3 BetrVG – Stützunterschriften (Firme di Sostegno)
[5] § 8 BetrVG – Wählbarkeit (Eleggibilità)
[6] § 6 Wahlordnung (WO) – Wahlvorschläge der Arbeitnehmer (Proposte elettorali dei lavoratori)
[7] § 15 Kündigungsschutzgesetz (KSchG) – Kündigungsschutz für Betriebsratsmitglieder (Protezione contro il licenziamento per i membri del Consiglio Aziendale)
[8] BAG, 06.12.2000 – 7 ABR 34/99 – Neutralitätspflicht und Gleichbehandlungsgebot (Obbligo di neutralità e principio di parità di trattamento)
[9] § 7 Abs. 2 WO – Prüfung der Wahlvorschläge (Verifica delle proposte elettorali)
[10] § 14 Abs. 2 Satz 1 BetrVG – Verhältniswahl (Rappresentanza proporzionale)
[11] § 14a BetrVG – Vereinfachtes Wahlverfahren für Kleinbetriebe (Procedura elettorale semplificata per piccole aziende)
[12] § 26 BetrVG – Beschlussfassung des Betriebsrats (Processo decisionale del Consiglio Aziendale)
[13] § 2 Abs. 1 BetrVG – Vertrauensvolle Zusammenarbeit (Cooperazione fiduciaria)
[14] § 7 Abs. 2 Satz 3 WO – Mehrfachkandidatur (Candidatura multipla)
[15] § 21 BetrVG – Amtszeit (Durata del mandato)
[16] § 24 Nr. 3 BetrVG – Erlöschen der Mitgliedschaft bei Beendigung des Arbeitsverhältnisses (Estinzione dell’appartenenza alla cessazione del rapporto di lavoro)
[17] § 9 BetrVG – Zahl der Betriebsratsmitglieder (Numero di membri del Consiglio Aziendale)
[18] § 14a BetrVG – Vereinfachtes Wahlverfahren für Kleinbetriebe (Procedura elettorale semplificata per piccole aziende)
[19] § 25 Abs. 2 BetrVG – Reihenfolge beim Nachrücken von Ersatzmitgliedern (Ordine di successione dei Membri Supplenti)
[20] § 25 BetrVG – Ersatzmitglieder (Membri Supplenti)